Chiesa arcipretale di San Pietro

 

La chiesa arcipretale di San Pietro di Poli venne costruita tra il 1603, anno della nuova fondazione, ed il 1610, data del completamento del campanile. In precedenza esisteva una chiesa di ridotte dimensioni abbattuta per lo stato fatiscente in cui versava e ricostruita con misure più ampie grazie alla munificenza della famiglia Conti di Poli. I lavori vennero vigilati da Persio Pignotti e Giovan Battista Cioci (Cascioli, pp. 266 e ss.) sotto la supervisione di Lotario Conti, allora duca di Poli. Nelle epoche successive l’interno della chiesa è mutato per i continui lavori di decorazione sostenuti perlo più da famiglie polesi mentre la struttura architettonica è rimasta inalterata sia all’interno che all’esterno.
La facciata della chiesa ha una grande apertura centrale su alcuni gradoni. La superficie della facciata è movimentata da quattro paraste che dividono la parete in tre zone. Nella parte superiore vi sono, al centro, una cornice rettangolare e, ai due lati, due finestre. Il coronamento è a timpano triangolare. La chiesa consta di un’ampia navata coperta con una volta a botte impostata su una cornice marcapiano aggettante e con finestroni rettangolari che si aprono nelle vele. Le pareti laterali sono movimentate da quattro cappelle poco profonde per lato.

 Le eleganti cappelle hanno tutte altari di marmo, in quella del Crocifisso si venera la bella e prodigiosa Immagine dell’Addolorata, cinta di corona d’oro dal R.mo Capitolo Vaticano il 31 agosto 1913.

Quella di S. Bartolomeo ha un elegante e artistico busto in marmo di S. Carlo Borromeo, dono probabilmente del Card. Carlo I Conti; l’altra del Rosario un gran quadro in tela con diverse figure del Ponzi da Lucca a. 1738; la cappella seguente di S. Michele ha un quadro di S. Filomena V. e M. dell’Agricola.

A cornu Evangelii abbiamo la cappella di. S. Giuseppe, fatta dipingere da Ber-nardino Cascioli, con stucchi molto belli e una tela dello Sposalizio di S. Giuseppe con la Beata Vergine.

L’altra cappella di S. Rocco, possiede un dipinto del Brandi : i SS. Rocco e Giacinto. La Madonna del Carmine, aggiuntavi dopo, è d’altro pennello. Il. quadro di S. Rufina è del Gagliardi.

A questa chiesa concesse dei favori spirituali il Papa Innocenzo XIII, come da tre Brevi conservati nell’Arch. Ruspoli. Gode poi delle stesse indulgenze e dei privilegi concessi da molti Pontefici alla Basilica Vaticana, essendo ad essa aggregata, come da Decreto del 1. agosto 1913 .

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