Sant’Eustacchio

La festa nasce dall’antica istituzione della Fiera di Sant’Eustachio, chiesta alla Camera Apostolica dal Duca di Poli Lotario II Conti e da suo figlio Torquato II Conti Duca di Guadagnolo e concessa con diploma del cardinale Ippolito Aldobrandini, datato 20 maggio 1633.

La data del 20 settembre è quella del martirio di Sant’Eustachio nell’anno 120 d.CLa Fiera era allietata da gare di lotta e di corsa e da corse di cavalli ed i premi consistevano in tessuti di damasco di vari colori, guarniti d’oro e d’argento. I Duchi di Poli usavano nominare il Cancelliere ed i l Governatore della Fiera, i quali dovevano farne osservare gli Statuti, composti di 32 articoli.

La Fiera di Sant’Eustachio si svolse fino alla prima metà del 1800, poi sospesa sotto gli Sforza-Cesarini e i Torlonia,fu ripristinata nel 1894.

Da oltre venti anni l’organizzazione dei festeggiamenti in onore di S. Eustachio Patrono di Poli viene affidata all’Associazione Culturale “le Donne del Vicolo”che, in collaborazione con i polesi e con le altre associazioni del territorio riannoda i fili della memoria storica per ritessere la trama delle antiche tradizioni popolari.Dopo un secolo, l’Associazione culturale “le Donne del Vicolo”, attraverso un’accurata ricerca d’archivio sui testi storici e sulle testimonianze raccolte dalla tradizione orale compone, tassello dopo tassello, uno spaccato di vita quotidiana, di usi, di costumi, di riti che costituiscono l’essenza della nostra civiltà contadina e del nostro patrimonio culturale.

La ricerca, il coinvolgimento diretto di tante persone e di numerose associazioni, la passione, l’autenticità e la consapevolezza di dover essere custodi di un mondo di saperi da tramandare alle future generazioni, fanno di questa festa un esempio e uno strumento per diventare buoni cittadini.
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