La Storia – Da Castrum Paoli a Michelangelo Conti

Le Origini

L’insediamento antico di Poli, allungato su un banco tufaceo, rappresenta una tipologia di impianto urbano detto a “Fuso d’Acropoli”, dove il nucleo abitativo occupa il pianoro più alto e più largo del costone di tufo su cui si erge con una strada principale mediana dorsale sul colmo, ed un sistema trasversale di vicoli, che portano all’esterno.

Castrum Paoli

L’anno 992 è la data alla quale viene legato il nome di Poli, poiché con un diploma dell’imperatore Ottone III viene confermato il possesso del “Castrum Paoli” ai monaci dell’abbazia romana dei Santi Andrea e Gregorio. Monsignor Giuseppe Cascioli, nelle sue Memorie storiche di Poli, 1896, precisa che nel 998 un certo Stefano in punto di morte lascia ai monaci di S. Andrea metà del Castello di Poli che…forse aveva occupato, ritenendolo a metà per sé, siccome avveniva sovente in quei tempi in cui prepotenti signori si facevan lecito d’occupare a man salva i beni dei monasteri…

Nel 1060 un certo Oddone di Gregorio occupa la rocca di Poli. Da allora e per circa un secolo e mezzo la famiglia degli Oddoni tenne il feudo fin quando lo dovette cedere ai Conti di Segni. Nel 1208 Innocenzo III investì suo fratello Riccardo del feudo di Poli.

La setta dei Fraticelli della vita povera

Nel 1467 a Poli si verificò un evento singolare: alcuni emissari di papa Paolo II giunsero nel feudo per porre in arresto e catturare un gruppo di persone, uomini e donne, accusati di eresia. In effetti intorno al 1300 a Poli si diffuse sempre più un gruppo di persone denominate “setta dei fraticelli”, noti anche come fraticelli della vita povera o Fraticelli della Opinione. Si trattava di persone condannate più volte dalla Chiesa come eretici e come praticanti riti satanici e orgiastici. La setta dei fraticelli riscuoteva molti consensi, tra cui anche quella dei Conti che governavano il feudo, tra i vari insediamenti che essi possedevano vengono nominate in documenti storici Santa Maria del Monte, di Castel Sant’Angelo, così come di San Biagio o Santa Lucia a Casape, luoghi usati per gli incontri in segreto.Papa Paolo II viene ricordato da Egidio da Viterbo come «…pontefice severo, che nei suoi atti faceva risplendere singolare giustizia.». Egli riuscì a sradicare la comunità dei Fraticelli di Poli infatti, dopo averli esortati a sconfessare le loro pratiche, decise di catturarli con la forza e processarli.Tra i maggiori accusati c’era il barone Stefano Conti che, colpevole di aver favorito lo sviluppo della setta nei suoi territori, venne imprigionato a Castel Sant’Angelo e costretto a rinunciare al suo feudo a favore dei figli.

Con la popolazione del luogo il papa fu più mite: inflisse a tutti una penitenza annuale, una processione che si doveva svolgere il primo giorno di Quaresima dedicato a San Rocco, e un pranzo per 12 poveri del paese; la pena fu poi revocata nel 1886.

 Il Ducato di Poli e Guadagnolo

Nel 1540 Paolo III Farnese erige a ducato il feudo di Poli e Guadagnalo. La famiglia Conti ne terrà il possesso per ben sei secoli, ossia fino alla morte senza eredi di Michelangelo nel 1808.

Michelagelo Conti

Il 13 Maggio 1655 nasceva in Poli Michelangelo Conti e vi passerà la sua giovinezza. In seguito si avviò alla carriera eclesiasticae dopo numerosi
incarichi venne eletto Papa l’8 Maggio 1721.

Innocenzo XIII

Innocenzo XIII

Il pontificato di Innocenzo XIII (questo il nome che assunse) durò soltanto due anni e mezzo, ma il suo pontificato è ricordato come giusto e florido. Nel 1723, per riprendersi dalle fatiche del pontificato che avevano peggiorato la sua salute cagionevole il Papa passa un periodo di vacanza nella terra natia, così con un sontuoso corteo raggiunge Poli dove soggiorna a Villa Catena.

Dalla villa Catena il pontefice si recò tre volte a Poli dove partecipò alla messa lasciando in dono i paramenti utilizzati e un calice in oro e pietre preziose.

Il Papa benevolo fece diverse concessioni ai Polesi in termini di esenzioni di tasse e lasciti per i più poveri.

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