Associazione Musicale “Città di Poli”

Nel 1989 un gruppo di appassionati di musica decise di fondare un’associazione musicale con lo scopo principale di ricostituire un gruppo bandistico ma anche rendere riconoscibile la dimensione dell’associazione musicale come spazio di crescita umana e come centro- permanente di vita culturale e sociale per i suoi aderenti e per tutte le altre realtà presenti nel paese.
L’associazione musicale fu denominata “Città di Poli”; ad essa cominciarono a iscriversi molti musicanti che avevano fatto parte della Banda di Santa Cecilia; altri fra i partecipanti storici fecero iscrivere i loro figli e i loro nipoti e, di fatto, si costituì la “banda più giovane del Lazio”, come riportò un articolo del “Tempo”. L’onda di entusiasmo iniziale travolse veramente tante persone, sia per le iscrizioni ai corsi di solfeggio, sia per quanto concerneva l’organizzazione interna per perfezionare l’immagine della cultura musicale nel paese. Negli anni che seguirono, l’Amministrazione Comunale concesse l’uso dei locali in località Orziere.
Concerti, uscite, gemellaggi, manifestazioni di solidarietà, feste paesane, raduni bandistici, sono stati la spinta propulsiva dell’attività dell’associazione, dichiarata dall’Amministrazione Comunale “Banda di interesse comunale”.
Nell’agosto del 1999, il complesso bandistico si arricchisce della partecipazione della “Majorettes”. Nello stesso anno l’associazione festeggia il decennale della sua costituzione, attraverso una manifestazione di grande interesse culturale che è il gemellaggio con la banda tedesca di Gundremmingen, con la quale darà vita ad uno straordinario evento musicale di grande coinvolgimento per tutta la popolazione. Ogni anno l’associazione musicale programma una serie di attività di formazione dei nuovi aderenti con corsi di solfeggio e incontri, bisettimanali per lo studio dello strumento e le esercitazioni collettive..
Nel 2005 si costituisce all’interno della stessa associazione, un gruppo folcloristico, nato dall’esigenza di recuperare un patrimonio culturale contadino, dove la musica popolare riveste un ruolo motto importante per il significato simbolico di alcuni strumenti quali, il tamburello e l’organetto e riconduce ad una cultura musicale della tradizione della “Campagna Romana”, caratterizzata dallo stornello, dal saltarello e dal canto alla poeta. Attraverso il percorso di recupero, valorizzazione e promozione del patrimonio musicale, l’associazione dà vita a numerosi incontri e gemellaggi con le altre realtà del territorio, perfezionando ed arricchendo la propria conoscenza della musica. Collabora alla realizzazione di progetti ed eventi con gli Enti Locali, quali la IX Comunità Montana del Lazio, la Provincia di Roma, la Regione Lazio e le Amministrazioni Comunali che si succedono nel tempo, nonché con tutte le associazioni presenti nel territorio.

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